Cominciamo a mettere le basi “per ottenere il diritto”….

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Chiedere per ottenere

imperatoreLa richiesta vale come approfondimento culturale di Arianna Sociale.

Considerate le “misure “che chi ci amministra ritiene prioritarie per l’accesso ai fondi europei, al fine di interpretare le parole scritte di derivazione legislativa (base giuridica) la Simonelli Maria Carolina ritiene opportuno fare una premessa.

Il sociale non è delegabile ad una persona o ad un ambito che oltre a fruire di spazi comuni e privati, tocca quei servizi che una cittadinanza riconosciuta da fonte primaria quale la Costituzione, democraticamente stabilisce secondo regole di giustizia e pari opportunità.

Qualsiasi spazio appartiene alla comunità e la corretta destinazione non è di un padrone unico, ma da codici, fonti scritte e responsabilità delegate.

Di fronte alla parola territorio non c’è possibilità di scampo perchè i cittadini a qualsiasi categoria appartengano, hanno il diritto di conoscere l’uso di beni comuni e non e soprattutto dei criteri di valutazione degli enti locali circa l’utilizzo di fondi destinati a soggetti che negli stessi spazi hanno elargizioni, sgravi fiscali e contributi pubblici o provenienti da altri lidi.

La tracciabilità e le fasi di assegnazione devono dare tempi giusti a chi ne ha diritto e non è sopportabile l’aumento di tributi su rifiuti non prodotti e che devono compensare gli evasori o i ritardatari o la mancanza di comunicazione in tempi possibili.

Il cumulo di certi balzelli a molti costa un passivo continuo, sempre tracciabile e rischi sicuramente derivanti dalla mancanza di etica pubblica.

C’è commercio e chiacchiericcio, ma anche il terrore della denuncia di abusi ed usi impropri dei beni primari.

Alla luce della privatizzazione di beni di primaria e vitale importanza, si richiede il controllo dei controllori e dei loro legami a situazioni di non appartenenza genetica, ma che comunque in quest grande caos calmo costituiscono labirinti interpretativi in grado di far perdere l’orientamento anche al minotauro.

È essenziale che si faccia un esame di coscienza chiunque si batte il petto in modo teatrale di fronte ad immagini di dolore o a statue rappresentanti la Pietà.

Dove si trova la pietà fraterna, a chi ci si deve rivolgere per la tutela dei minori non mancanti di senso o d’intelligenza ma di protezioni di cui non voglio sicuramente dichiarare indirizzi, perchè secondo CAMALEO il sud ed il sud del mondo hanno il peso del pregiudizio per l’Aspro-monte e per tanti vulcani riaccesi a causa della violenza Terricida (Madre Terra è la prima creatura violata e per fortuna si fa valere).

Quando fa comodo l’”uomo che soffre” cerca approdi in mitici paradisi o pseudo Eden artificiali e non s’accorge di quei valori che danno senso al vivere.

Comprano l’effimero a portata di portafoglio e coltivano orti familiari del vicino.

Io non so chi abbia tentato il 1° uomo, ma sono convinta che la dignità è ogni giorno tentata dall’illusione di credere che il potere sia su un corpo mortale senza cervello.

La mente non è la scatoletta, ma il pensiero capace di fare sintesi e di distinguere senza offendere gli animali le identità diverse in una famiglia umana che abbraccia, accoglie, dopo la nascita qualsiasi figlio e soprattutto informi sui diritti di tutti ad accedere ad una vita dignitosa, ad un ambiente sicuro, per salvaguardare la dignità della persona.

La strada sarebbe così aperta a tutti ed accessibile al “salario”, per un lavoro che nobilita.

Il bene non fa notizia ha detto Papa Francesco, ma solo ciò che serve ai beneficiari di sicuri fondi.

Attendiamo i bollettini ufficiali delle istituzioni per accertare la base giuridica delle misure, la loro descrizione, i beneficiari, le localizzazioni, i requisiti, la documentazione richiesta per ottenere certi diritti.

CAMALEO non ha intenzione di guerreggiare, ma nemmeno di fare prestiti di guerra.

A suo tempo le dissero che qualcuno era partito volontario credendo a quell’imperialismo dei conquistadores che vende armi, espropria terre, pone balzelli ed onnipotenti folli, nudi imperatori cercano di condividere con arroganza (senza lavoro) beni altrui, risorse umane-schiave e forzieri.

Questa non è la favola dei 40 ladroni (sono molti di più).

“Meditate gente” e preparatevi a verificare nei quartieri, negli uffici, in posti vicini le collusioni che creano la base dell’ingiustizia. (Leggere Eleanor Rooswelt-1958).

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