Capitalismo ed informazione (questioni di marketing)

Print pagePDF page

storia_italiaInformazione come valore o vendita dell’informazione?

 

 

Il terrorismo non è un evento ma una grave malattia.

Occorre insegnare la storia non solo quella dei testi scolastici. Occorre la memoria delle razzie e delle tratte lucrose. La settimana di marketing politico, anzi partitico non può fondarsi su una ragion di stato che critica comportamenti od omologa gli innocenti.

Non serve una critica da vetrina, astorica.

Il fenomeno terroristico c’è sempre stato e la libertà di cui si vantano certi soggetti e fonti d’informazione non è libertà totale, perchè il campo della libertà è molteplice.

Se ciascuno facesse la propria parte per tenerla viva, la vita sarebbe migliore per tutti.

Questa povera Italia giovane, parente della Giovane Europa ha uno slancio giovanile, come la “donzelletta che vien dalla campagna” che trova in città tensioni medievali e chi cerca da snob di emarginare la periferia.

Il sistema economico ha trasformato la nostra giovane terra e la nostra vita è appesa ad un filo…

Grafie, graffiti e storie con qualsiasi strumento dovrebbero comunicare la verità e far comunicare in modo più umano, in modo laico e con giustizia.

Quali sono i comandamenti della politica?

Qual è la fede per cui si spara e si vendono armi?

Caro direttore qual è il codice deontologico dell’ordine dei giornalisti? Come ci si accredita?

Con i fondi europei sono agevolati i giornali ed i giornalisti? Nella Regione Marche chi distribuisce tali fondi? Chi controlla il loro utilizzo?

Caro direttore, ha difficoltà a pubblicare dei pezzi? In quali giornali? Quanto le costa la tessera?

Quale opinione ha del suo Ordine?

Se vuole può rispondermi anche in privato

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento