Bambini all’Opera: 1500 in piazza a S.Egidio

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S.Egidio-  Sono state interpretate  dai 250 bambini sei tra le più celebri arie dell’Opera lirica

 

FullSizeRenderOltre 1500 persone in piazza per assistere al monumentale progetto “Bambini all’Opera!!!”, la rappresentazione che coinvolge gli alunni delle classi prime (Scuola Primaria) e i bambini delle terze sezioni (Scuola dell’Infanzia) dell’Istituto Omnicomprensivo “Primo Levi” di S. Egidio e Ancarano. Sono state interpretate sei tra le più celebri arie dell’Opera lirica come “La Cenerentola” di G. Rossini, “Gianni Schicchi” e “La Turandot” di G. Puccini , “Il Nabucco” di G. Verdi dal quale è stato tratto il brano finale “Va’ Pensiero” cantato da un coro di 250 bambini circa.

Presenti all’avento il sindaco Rando Angelini, gli assessori Franca Meco ed Annunzio Amatucci, oltre ailla dirigente Sandra Renzi e tutti gli insegnanti che hanno reso possibile tutto ciò in primis Ilaria Galiffa, Andrea Sbranchella, Luigia Di Silvestre.

Proprio con Andrea Sbranchella collaboratore vicario della dirigente abbiamo fatto il punto della situazione.

Perchè l’opera?

IMG_4612“Il teatro dell’Opera rappresenta una tra le forme d’arte più complessa, affascinante e poliedrica del patrimonio culturale italiano ma, nello stesso tempo, è il genere musicale meno conosciuto nelle scuole e, apparentemente, meno accessibile ai bambini. Il principio alla base di questa scelta è sostanzialmente quello di mettere in moto l’interesse e la curiosità dei bambini nei confronti del Teatro dell’Opera. Ogni anno cerchiamo di sperimentare nuovi linguaggi e sfidare noi stessi con imprese che rappresentino una crescita professionale. Va’ ricordato che la musica e il teatro sono parte dell’identità del nostro istituto che, nei quattro ordini di scuola, propone percorsi di teatro, teatro danza, canto, per non dimenticare il nostro Indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria di Primo Grado. La scelta di quest’anno è germogliata, come sempre, dalla sinergia del gruppo di lavoro Continuità e nasce da una chiacchierata, in tempi non sospetti, tra me e l’insegnante referente del Progetto Continuità Ilaria Galiffa. La docente ha raccolto la sfida e guidato, con consapevole direzione, il progetto, mettendo in campo la sua straordinaria professionalità.”

Quali le difficoltà incontrate?

“L’articolo 27 della Dichiarazione Generale per i Diritti Umani, riconosce ad ogni individuo il diritto di godere delle forme d’arte. Questo diritto tuttavia è spesso riservato a coloro che sono in grado di apprezzarne il valore. E’ fondamentale curare la trasmissione alle giovani generazioni di un patrimonio culturale alto e in grado di evitare l’appiattimento e lo svilimento del gusto verso le forme artistiche standardizzate proposte dai mass-media. Il proposito, in senso democratico, è stato quello di consentire l’accesso alle più alte espressioni della nostra cultura.
In questo senso il progetto riconosce nell’opera lirica un bene artistico capace di avvicinare i bambini, e non solo, alle forme e ai sentimenti della musica colta e propone un’esperienza formativa capace di favorire questo incontro attraverso il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva. Le difficoltà non sono di certo mancate, prima fra tutte il coinvolgimento di esperti in grado di assumersi la responsabilità di guidarci, formarci e sostenerci in questa apparente follia. In molti, pur avendo competenze in materia, hanno mostrato perplessità sulla possibilità di gestire un gruppo di bambini così ampio (il progetto coinvolge circa 250 bambini tra scuola dell’infanzia e scuola primaria) invitandoci a desistere da una simile impresa. Il ringraziamento principale va di conseguenza alla straordinaria professionalità di Luigia Di Silvestre che ha sapientemente curato, come esperto esterno, l’approccio alla lirica e la preparazione dei nostri bambini. Il risultato del suo paziente lavoro è questa straordinaria serata.”

La Dirigente Scolastica Sandra Renzi, entusiasta della serata, ha evidenziato ancora una volta l’importanza della piazza come luogo della rappresentazione: “La piazza rappresenta il luogo simbolo dello stare insieme, e la scuola vuole essere vicina alla comunità, ai genitori, alla cittadinanza, per costruire il dialogo educativo, oggi quanto mai necessario, data la complessità del nostro tempo. Occorre ritrovare una direzione educativa comune, per il diritto dei bambini a vivere un’infanzia serena e a loro dimensione. Ricorda inoltre che la finalità principale del progetto è stata quella di fornire ai bambini un accesso all’opera emozionale, musicale e cognitiva. Abbiamo consentito loro, attraverso questo progetto, di sviluppare una propria interpretazione e permesso di lavorare in concreto con l’opera lirica per scoprirne i significati nella storia e nella musica.”

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