Assistente bagnante: una rivoluzione in arrivo

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San Benedetto- Stanno per concretizzarsi  anni ed anni di battaglie intraprese dal vulcanico Raffaele Perrotta presidente della Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA)

fisa1-2Una vera rivoluzione per  l’ assistente bagnante.

Stanno per concretizzarsi infatti anni ed anni di battaglie intraprese dal vulcanico Raffaele Perrotta presidente della Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) che sfidando più volte il sistema, quando tutto era a suo sfavore sta ottenendo la professionalizzazione di questa figura.

Forte della sua esperienza nell’ambito del salvamento acquatico ( il suo curriculum è facilmente verificabile) Perrotta ha proposto una regolamentazione al rilascio del brevetto accolta favorevolmente dal ministero dei trasporti.

Le novità più importanti riguardano la formazione professionale che sarà diversificata per assistenti bagnanti in acque interne e piscine rispetto a quella dei marittimi.

L’addestramento e la formazione dei primi sarà infatti delegata a scuole, istituti di formazione, associazioni sportive, che dovranno possedere determinati requisiti e soggetti autorizzati dallo Stato, mentre quella degli assistenti marittimi sarà esclusiva solo dei soggetti autorizzati dallo Stato ed in ogni caso sarà il capo del compartimento marittimo competente a rilasciare l’abilitazione all’esercizio della professione in entrambi i casi.

Cambiano anche le modalità d’accesso ai corsi: l’età minima passa da 16 a 18 anni mentre la massima scende da 55 a 50 anni.

L’esame consisterà in un colloquio orale ed una prova pratica.

La FISA che ha sede ha San Benedetto del T., attualmente è una dei soggetti abilitati dallo Stato al rilascio di brevetti di assistente bagnante. Grazie alla professionalità dei suoi maestri ed istruttori, è diventata un punto di riferimento importante nel campo del salvamento acquatico e non solo.

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