Appello ai partiti ed a i candidati…

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toto-vota-antonioL’ultima chance per avere una fascia di voti indignata (CAMALEO è tra i pensionati razziati) è restituire il maltolto con collette regionali e sperperi di denaro pubblico.

 

Già sarebbero sufficienti a coprire l’orrido buco creato.

Si chiedono anche interessi moratori, legati e di tipo bancario.

Chi è tracciabile e non prende rimborsi ha la borsa vuota e non ha intenzione di creare poltrone a loschi utilizzatori di certi fondi che partono dai contributi di stato, fanno tappa al mercato dell’unione e tornano “commerciati” per mare e per terra, raramente in treno.

Le tradotte sono solo per pochi capri espiatori e certi nomignoli al sud sono invece l’accreditamento di certi portabandiera (la bandiera costa molto sangue e si cuce in veri laboratori e non in imprese collegate a favorite, a prestanome che riempiono i censimenti e si autodefiniscono manager).

Basta fare dei collage “storici” di certi quotidiani radioserva e tra intuizioni, informazioni e pezzi autoreferenziali …voilà il gioco è fatto ed appare la rete degli squalisti.

La maestria è saper giocare con le parole giocattolo, interpretare i linguaggi, conoscere gli scheletri ed avere le chiavi. Chi è colluso ha paura. Noi gatti di strada ci vediamo anche di notte e l’alba è quella speranza che dona all’avvenire contributi di merito. W noi!

Direttore il lessico del potere non ci fa paura, siamo interpreti ella cultura di chi scambiando la vocale parla di coltura e senza aver versato un contributo conserva carte, dischetti ed in vece fa parte di uno squadrismo che incitava al moschetto.

Questa gente con la pensione baby, con i distacchi, con le cariche partitiche cerca un lavoro e noi dobbiamo sbugiardarla scendendo nella Piazza del popolo. Da lì è facile registrare nuovi tempi e vedere l’orologio di pietra animarsi.Si potrà svegliare la città?

E la montagna che fine farà se è tutto sulla costa? Eppure l’acqua scende dalla montagna e non dal mare. Questi poveri incolti si autodefiniscono pratici, ma non conoscono il ciclo dell’acqua, dell’azoto in natura e non risanano aree con scorie tossiche. Ti comunico direttore che l’area dei Sibillini ha deciso di scendere al mare: sta franando. Vorrei conoscere le priorità di partitici addetti all’ambiente. Magari potremmo consigliare due costruzioni sopra la Sibilla o magari degli alberghetti per fare delle feste sulle vette della catena, per un mercato di tipicità che vengono con i container e non sono assolutamente prodotti del sito. Ahinoi, ahiloro, scusatemi il gioco con l’h. C’è gente che in pochissimo tempo ha raggiunto alte vette di potere, ma non ha cultura nemmeno del campo ortografico. Basta spulciare il curriculum di tante persone di cui si ha informazione ed il gioco è fatto. Ma questo spetta alle istituzioni o a certi soggetti che affidano ruoli senza valutazioni sostanziale. CAMALEO di strada.

A proposito un nostro poeta del 1°Novecento, mito di generazioni, amava il gusto, la cucina con le rose e le donne…

È proprio vero, la storia si ripete: corsi e ricorsi storici..

Ecco la nuova barbarie: si parla di gusto, di piatti di cucina, di enogastronomia, e il popolo è alla fame. Se finirà il pane… mangeremo le brioches!

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