Alceste Aubert nel progetto europeo contro la sedentarietà

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Grottammare- Sono 40 i volontari italiani chiamati alla sperimentazione

Nella politica di contrasto alla sedentarietà il CSEN ha realizzato un “protocollo di attività” che è stato sperimentato per sei mesi da oltre 200 volontari europei. Non si tratta del solito manuale di esercizi, che spesso resta sui scaffali di una libreria, ma di un vero e proprio modello di attività per cambiare il proprio stile di vita. Persone tra i 30 e i 55 anni hanno aderito alla sperimentazione del protocollo, che è stato realizzato nell’ambito del Progetto MEW insieme all’Università del Foro Italico e la ASL RM2. Sono 40 i volontari italiani chiamati alla sperimentazione del “protocollo attività” insieme ai colleghi europei di Lettonia, Portogallo, Germania, Irlanda, Inghilterra, Olanda e Romania. 
In Italia le attività hanno preso avvio a settembre 2018
con termine a marzo 2019 . Tra i 40 volontari italiani c’è un giovane Alceste Aubert che dichiara di aver svolto semplici esercizi giornalieri e camminate tutti i giorni di circa 30 minuti seguendo una alimentazione con ridotto apporto di carboidrati contenenti glutine. Si è utilizzata la bicicletta negli spostamenti giornalieri.

La dott.ssa Sonia Trebaldi Biologa Nutrizionista dichiara all’esame Bia che la massa muscolare è aumentata quindi c’è stata una tonificazione notevole che sulla bilancia logicamente viene contemplata.

Il progetto MEW_movement/environment/well-being intende costituire un “partenariato europeo per la salute” che promuova un “Modello di Azione” (MA), elaborato dal progetto, come proposta di contrasto alla sedentarietà e dimostrare il risparmio economico ed il benessere individuale e sociale che si genera assumendo nella vita quotidiana dei comportamenti attivi.  

I risultati finali saranno misurati, con interviste personali, alla conclusione del ciclo di incontri previsto dal protocollo attività e serviranno ad elaborare il “Modello di Azione” (MA).

Gli output del progetto saranno disponibili, online e in cartaceo, e distribuiti in un incontro internazionale  conclusivo del progetto, sarà sottoscritta la costituzione del “partenariato europeo per la salute” e saranno assegnati i titoli di “volontari dello sport” allo scopo di agire nei territori per rispondere alle emergenze sociali causate dalla sedentarietà, favorire la pratica motoria e l’utilizzo delle risorse risparmiate in ambito sanitario. Il libro pubblicato sarà inviato direttamente alle commissioni competenti europee e ai Ministeri Nazionali al fine di condividere i dati raccolti nell’inchiesta e le analisi degli autori. Il protocollo di attività per il contrasto alla sedentarietà del progetto MEW nasce dalla collaborazione di: Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.), Università di Roma Foro Italico, ASL Roma 2 (Italia), Baltic Youth Way (Lettonia), Institute of Technology Tralee (Irlanda), International Centre for Coaching Excellence – ICCE (Regno Unito), International Council of Sport Science and Physical Education – ICSSPE (Germania), Polytechnic of Guarda (Portogallo), Veniti cu Noi (Romania) e Volkshochschule im Landkreis Cham (Germania). MEW (Movement Environment Well-being) è un progetto cofinanziato dal Programma dell’Unione Europea Erasmus+ Sport.

 

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