A Carnevale ogni presidente vale…

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PresidentiIl problema di oggi: la scelta di un presidente per tutti. Per tutti chi?*

Dignità di un presidente per un popolo libero o schiavo?

 

Tempo di Carnevale, tempo di scherzi, tempo di festa e tempo di presidenti della Repubblica.

Mentre ci si prepara al periodo più festoso dell’anno, in Parlamento si stanno riunendo per eleggere colui che dovrà rappresentarci tutti nel territorio e fuori come italiani per i prossimi 7 anni.

Già scherzi carnascialeschi sono evidenti a Montecitorio; lazzi e novelle boccaccesche in gran quantità. Questa calma fa terrore: sembra la vigilia di un terremoto, il vento è caldo lì dentro, per noi solo gelo. Si giocano le nostre sorti, questi S-partiti, capaci di operazioni matematiche alla Einstein. Non è possibile fare il calcolo delle probabilità perché sono monadi e grandi calcolatori. Fanno paura a tutti per la faccia che si ritrovano, anzi la maschera di nostri rappresentanti. E qualcuno non si sa bene chi sia il burattinaio sta lì a presiedere, senza essere eletto. La chiamiamo democrazia?

Certi scherzi ricadono solo sul Carnevale? A parte la festa pagana in cui si indossano le maschere solo per coprire le brutte facce e per assumere nuove espressioni sicuramente più autentiche, certi visi che vediamo e rivediamo ci rovinano la vita. 100000 candidati per un posto che non merita nessuno: povero Pirandello.

A suo modo ciascuno propone e ripropone la maschera. Chi c’è sotto la maschera? Poveri noi.

 Hanno dato indicazioni i nostri potenti; ciascuno di loro ha un bagaglio di critiche e di azioni di cui riporto qualche stralcio tratto da fonti diverse. Mi permetto a Carnevale senza fare scherzi di estrapolare qualche quisquiglia.

Romano Prodi, l’uomo “rosso” ma non di vergogna. Promotore delle COOP economo pro tasca mea e per gli amici di merende. Ha traghettato l’Italia nell’Euro senza alcun controllo. La nave si è trasformata in zattera.

Giuliano Amato: il professionista a contratto, l’amico di tutti e di nessuno, colui che furtivamente in una notte ha messo mano nelle tasche di tutti gli italiani

Pierferdinando Casini: il cognome è tutto un programma ed i fatti gli danno ragione. È l’uomo dei programmi (teorici), l’uomo forte della sua identità, l’uomo dei valori e della famiglia, l’ Attila del 21° secolo. Con lui è stata abolita la legge Merlin in politica e dopo aver svenduto a Monti il ceto medio di cui si sentiva il paladino, si candida a svendere la nazione alla Germania.

 Tre nomi: scherzi o degni rappresentanti di un paese che ha perduto la propria identità e la propria dignità?

In questo disorientamento sPulciando nell’emeroteca ed in pagine di giornali ho riportato un mal giudizio e non mi sento di calcare la mano, anzi di digitare forte proprio per una sorta di umanità di uomo di terra, che cerca tra le grafie il senso dell’informazione e tracce di solidarietà, di dietas, di fraternità che dovrebbero caratterizzare il Presidente di una Repubblica democratica senza partiti e per tutti!

Dream Dream, sogno, il razzismo di casa nostra è “cosa loro” e le etichette che danno agli altri sono veramente le carenze degli uomini che ci governano.

Come faremo noi del popolo a votare prossimamente?

Quante sceneggiate, quante collusioni e patti. Quanta corruzione!

Nonostante tutti i furti, gli impuniti hanno le spalle coperte e noi siamo schiavi dei ministri della panza piena.

Con qualche yogurt si permettono anche di tenere linea, io li metterei oltre il confino, con un ostracismo senza ritorno.

Siamo in molti ad avere una rabbia infinita perché questa non è una favola (la Storia Infinita) ma è storia vera.

Tutti hanno paura di perdere i benefici sotterranei e le pensioni d’oro e noi dobbiamo schiattare ed essere schiavi.

Dov’è la libertà? Dove abita la giustizia.

Con i soldi dei forzieri sono sempre di più i pirati della democrazia.

Stiamo in guardia. Siamo tanti ed alla fine …saremo tutti uguali: tutti quanti giù per terra.

*“Giro giro tondo casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra”!!!

 

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